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TROPO DURI CON I TROPPO BUONI


PROVENZANO
PROVENZANO

A quel bravissimo “uomo-iena” Bernardo Provenzano è stato comminato un carcere troppo duro! L’Italia è un Paese inumano e la Corte Europea dei diritti umani la condanna “all’ergastolo”!!!

MI ASTENGO DAL COMMENTARE TALE SENTENZA PER NON TRASCENDERE, MI LIMITO A RIPORTARE IL CURRICULUM OMICIDA DEL FEROCE MAFIOSO E VI CHIEDO DI RIFLETTERE UN ATTIMO SUL RUOLO EFFETTIVO DEL CARROZZONE CHIAMATO EUROPA E DELLA SUA TOTALE INUTILITA’.

Nel 1995, nel processo per l'omicidio del tenente colonnello Giuseppe Russo, Provenzano venne condannato in contumacia all'ergastolo insieme con Salvatore Riina, Michele Greco e Leoluca Bagarella; lo stesso anno, nel processo per gli omicidi dei commissari Beppe Montana e Antonino Cassarà, venne pure condannato in contumacia all'ergastolo insieme con Michele Greco, Bernardo Brusca, Francesco Madonia e Salvatore Riina. Seguì il processo per gli omicidi di Piersanti Mattarella, Pio La Torre e Michele Reina, nel quale gli viene inflitto un ulteriore ergastolo in contumacia insieme con Michele Greco, Bernardo Brusca, Salvatore Riina, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci. Sempre nel 1995, nel processo per l'omicidio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, del capo della mobile Boris Giuliano, e del professor Paolo Giaccone, Provenzano venne condannato all'ergastolo in contumacia insieme con Salvatore Riina, Giuseppe Calò, Bernardo Brusca, Francesco Madonia, Nenè Geraci e Francesco Spadaro. Nel 1997, nel processo per la strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e la scorta, Provenzano venne condannato all'ergastolo in contumacia insieme con i boss Salvatore Riina, Pietro Aglieri, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Raffaele Ganci, Nenè Geraci, Benedetto Spera, Nitto Santapaola, Salvatore Montalto, Giuseppe Graviano e Matteo Motisi. Lo stesso anno, nel processo per l'omicidio del giudice Cesare Terranova, Provenzano ricevette un altro ergastolo in contumacia insieme con Michele Greco, Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Nenè Geraci, Francesco Madonia e salvatore Riina. Nel 1999 Provenzano venne condannato all'ergastolo in contumacia nel processo contro i responsabili della strage di via D'Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e cinque dei suoi uomini di scorta; insieme con lui vennero condannati alla stessa pena i boss Giuseppe "Piddu" Madonia, Nitto Santapaola, Giuseppe Calò, Giuseppe Farinella, Raffaele Ganci, Nino Giuffrè, Filippo Graviano, Michelangelo La Barbera, Giuseppe Montalto, Salvatore Montalto, Matteo Motisi, Salvatore Biondo, Cristoforo Cannella, Domenico Ganci e Stefano Ganci. Nel 2000 subì una ulteriore condanna in contumacia all'ergastolo insieme con Giuseppe Graviano, Leoluca Bagarella e salvatore Riina per gli attentati dinamitardi del 1993 a Firenze, Milano e Roma. Nel 2002 la Corte d'Assise di Caltanissetta condannò Provenzano in contumacia all'ergastolo per l'omicidio del giudice Rocco Chinnici insieme con i boss salvatore Riina, Raffaele Ganci, Antonino Madonia, Salvatore Buscemi, Nenè Geraci, Giuseppe Calò, Francesco Madonia, Salvatore e Giuseppe Montalto, Stefano Ganci e Vincenzo Galatolo. Nel 2009 ricevette un altro ergastolo insieme con salvatore Riina per la strage di viale Lazio.

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