Lui sul letto di morte, lei accanto a lui. Lui: "Maria, ti ricordi quando è scoppiata la I Guerra Mondiale e io sono partito per il fronte, e tu eri accanto a me?". Lei: "Sì, caro!". Lui: "...e quando poi sono rimasto ferito e sono stato quattro anni in ospedale, e tu eri accanto a me, Maria?". Lei: "Certo, caro!". Lui: "E ti ricordi quando è scoppiata la II Guerra Mondiale e mi hanno richiamato, e tu eri accanto a me?". Lei, quasi piangendo: "Come no, caro!". Lui: "E quando mi hanno messo in campo di concentramento e dopo sei anni mi hanno liberato? Anche allora tu eri accanto a me, Maria!". Lei, piangendo: "Poverino, il mio tesoruccio!". Lui: "E anche adesso che sto morendo, tu sei sempre accanto a me, Maria". Lei allora scoppia a piangere e lui: "Senti, Maria, ma non sarà per caso che porti sfiga?".
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BUONGIORNO CON... LA FREDDURA DEL MATTINO
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